Don Bosco ritorna a Borgo San Martino

Come tutti quanti voi saprete, nel 2015 ricorrerà il bicentenario della nascita di Don Bosco.

Il Rettor Maggiore, Don PascualChavezVillanueve, nono successore di Don Bosco, per rimarcare solennemente questa importante ricorrenza, ha promosso un pellegrinaggio mondiale di un’urna contenente una reliquia del nostro grande Santo.

Il reliquario infatti contiene la mano destra di Don Bosco “la mano con cui benediceva, scriveva le costituzioni, le lettere e assolveva i peccati”.

L’urna dopo aver toccato i 5 continenti, è ritornata in Italia, attirando ovunque grandi folle e registrando una partecipazione superiore alle più rosee aspettative.

Anche noi, come Associazione ex allievi, ci siamo attivati, ed abbiamo ottenuto che l’urna del Santo sostasse nel nostro amatissimo San Carlo.

Ci è sembrato doveroso adoperarci affinché facesse tappa nel nostro Collegio, sia per la sua valenza storica (il San Carlo è stata la prima Casa salesiana fondata fuori Torino da Don Bosco), sia per l‘importanza che assume per tutti noi che abbiamo frequentato il San Carlo.

E così, il 4 Gennaio 2014, l'Urna è giunta a Borgo San Martino.

I giorni che hanno preceduto l’evento sono stati giorni di intensa animazione spirituale ed organizzativa che ha visto l’impegno e la sinergia di molti per rendere al meglio l’evento: Don Dante, il Sig. Sindaco Mirco Capra, gli ex allievi, i Salesiani tutti, le Forze dell’Ordine, i ragazzi dell’Oratorio, i ragazzi dell’US San Carlo, i cantori, gli Alpini la Protezione civile. Insomma proprio tutti.

Per l’evento, unico e irripetibile, sono accorsi numerosissimi gli ex allievi che, per nulla scoraggiatidalle avversità climatiche, hanno voluto testimoniare con la propria presenza, l’amore per il Padre Fondatore del loro Collegio.

Il reliquiario, partito dalla stazione di Borgo San Martino accompagnato dalle Autorità, dalla banda, dagli alpini e da un nutrito gruppo di persone, ha percorso via Roma in processioneintonando lodi, per poi entrare in Collegio e sostare nel vialetto davanti alla statua del Santo ed alla statua di San Domenico Savio,dove una mamma ed un bimbo hanno recitato una preghiera dedicata ai due Santi.

L’Urna ha poi fatto la suaentrata nel porticato del Collegio, passando attraverso due ali di gonfaloni schierati in parata d’onore ai lati dell’ingresso, mentre la vecchia campanella, originaria del tempo, dava il benvenuto a Don Bosco come quasi duecento anni fa.

Nonostante sia una scuola chiusa ormai da molti anni, sabato 4 Gennaio, il San Carlo è tornato ad essere un luogo di condivisione, di solidarietà, di amicizia: si è respirato nuovamente il senso di appartenenza al carisma salesiano, al suo spirito di grande famiglia protettiva.

Hanno poi preso la parola: Don Dante, che ha tracciato i tratti salienti della storia delSanto e della fondazione del Collegio, il Sindaco, anche Lui ex Allievo del San Carlo, ed il presidente dell’Associazione ex allievi.

Dopo il raccoglimento in preghiera, l’Urna è stata trasportata nella chiesa parrocchiale di Borgo San Martino,dove è stata celebrata la Messa solenne, presieduta dall’Ispettore Don Martoglioe concelebratada Don Dante unitamente al Parroco di Borgo ed a numerosi Salesiani, ed allietata dai canti del coro dell’oratorio diretti della soprano Anna Maria Figazzolo e Silvia Mesturini, con il maestro Solerio all’organo.

Al termine della funzione, i Salesiani presenti hanno rinnovato i loro Voti, in onore del Santo.

Il passaggio dell’Urna ha regalato un momento di intensa commozione: si è celebrata la grandezza di un Santoche tanto ha fatto per i giovani e che nonostante siano passati quasi duecento anni  dalla Sua nascita, resta più che mai attuale.

La sosta è stata breve, perché il Suo viaggio è ancora lungo, ma questo evento irripetibile ed emozionante rimarrà indelebile nel cuore di quanti vi hanno partecipato.